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I Fondi Europei!

La nuova programmazione dei fondi europei per il periodo 2014/2020 prevede fondi e programmi a gestione diretta dell’Unione Europea e delle sue agenzie ovvero:

  • HORIZON 2020 per la ricerca e l’innovazione (70 miliardi di Euro)
  • COSME per la competitività e lo sviluppo delle imprese
  • ERASMUS PLUS per l’Istruzione di base, secondaria ed universitaria, Formazione ed Educazione degli adulti, Istruzione e Formazione professionale, Gioventù e Sport
  • LIFE per l’ambiente
  • Europa per i Cittadini per gemellaggi tra città, etc.
  • Europa Creativa per la cultura

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#Strasburgo, una nuova politica globale UE dell’immigrazione e dell’asilo

  Il rapporto sulla situazione in Mediterraneo è di grande importanza: é stata redatto da Cecile Kyenge, deputata socialista, e da Roberta Metsola, deputata popolare, e successivamente approvato con larga maggioranza. Il testo propone un quadro completo di tutte le misure ad ora adottate dall´Unione Europea per far fronte all´emergenza profughi e, per ciascuna di esse, … Continua a leggere #Strasburgo, una nuova politica globale UE dell’immigrazione e dell’asilo

#Strasburgo, il lavoro per la sicurezza europea

Tra le tante questioni affrontate durante l’ultima Plenaria di Strasburgo la sicurezza internazionale e il contrasto al terrorismo hanno avuto una parte molto importante. Una risposta politica adeguata non può non coniugare aspetti e azioni diverse: la necessaria fermezza non devono in nessun modo tradursi in un arretramento dei diritti, tanto facile quanto pericoloso per la … Continua a leggere #Strasburgo, il lavoro per la sicurezza europea

La mia Agenda

L’impegno quotidiano a Bruxelles, a Strasburgo e nel territorio

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Jan
15

La Guarigione a Ravenna

Libreria Feltrinelli, Via Diaz, 14 Ravenna
18.00
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Flavio Zanonato ha condiviso la foto di Luigi Morgano. ... Vedi di piúVedi meno

Visita al Bois du Cazier, #Marcinelle, luogo di memoria e riflessione sulla sicu...

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Flavio Zanonato ha aggiunto un evento. ... Vedi di piúVedi meno

Altiero Spinelli e il Manifesto di Ventotene - Proiezione gratuita di "Un mondo nuovo"

maggio 27, 2016, 8:30pm

Multisala Astra

Padova, venerdì 27 maggio, ore 20.30 Cinema MultiAstra, via Tiziano Aspetti, 21...

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Maurizio Saia è un bugiardo. "Dov'è la notizia?", si chiederanno in molti. Lo so, ma a costo di essere noioso lo ribadisco.
Intanto, sotto la mia Amministrazione i mendicanti non sono mai stati multati e tanto meno a loro è stata sequestrata la questua, per scrupolo ho chiesto ai vecchi comandanti e non c'è mai stata un'iniziativa del genere.

Dopo il cambio del Regolamento di polizia municipale (delibera del 29 settembre del 2014) che prevede “Art. 10. Accattonaggio 1. E’ vietata la richiesta di elemosina sulle aree pubbliche od aperte al pubblico", Saia ha perentoriamente affermato: "Finalmente ci sono le norme per combattere il degrado", salvo poi affermare, dopo l'esposto - sempre Saia - che "si stanno facendo le cose che faceva anche Zanonato". O l'una o l'altra cosa, lo capisce chiunque é dotato di logica... Già, forse è questo il suo problema.

Per quanto mi riguarda ho sempre pensato e cercato, con tanti limiti, di lottare contro la povertà e non contro i poveri. Multare un povero che chiede l'elemosina è un abuso, sequestrargli la questua obbligandolo a consegnarla o peggio perquisendolo è un palese abuso e la polizia municipale sa bene che non si deve rispettare una disposizione che è in violazione delle leggi e, se posso, dei più elementari valori di umanità.
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Appuntamento a venerdì, 13 maggio, ore 17.30, Sala Rossini Caffè Pedrocchi. Affronteremo il tema "Petrolio & Politica": il crollo del prezzo del petrolio è una buona notizia? Quali sono le conseguenze geopolitiche in Africa e in Medio Oriente? E quale ruolo può svolgere l'Europa? Ne discutiamo con Antonio Panzeri (europarlamentare S&D, Commissione per gli Affari Esteri), Francesco Petrini (docente di Storia delle Relazioni Internazionali - Università di Padova) ed Aya Homsi (Padovani del Mondo, comunità siriana). ... Vedi di piúVedi meno

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Lottiamo contro la povertà non contro i poveri! ... Vedi di piúVedi meno

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Petrolio & Politica - L'Europa e la sfida energetica

maggio 13, 2016, 5:30pm

Sala Rossini - Piano Nobile - Caffe' Pedrocchi

Padova, venerdì 13 maggio, ore 17.30 Sala Rossini del Caffè Pedrocchi PETRO...

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È incredibile come viene presieduto il Consiglio Comunale di Padova. Guardare per credere. ... Vedi di piúVedi meno

Consiglio Comunale di Padova. Da non credere, guardate come la Presidente Pietro...

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Oggi con l'eliminazione della consulta per i cittadini stranieri residenti a Padova si consuma un crimine contro il futuro della città.
Questa maggioranza si vergogna anche di quello che vota e cerca di intimorire la minoranza con una gestione del consiglio scandalosa: ma non ci fermano e non ci fermiamo!
Per ordine di un cittadellese oggi voi silenziate 25.000 padovani, vergognatevi, ma insieme con chi ci sta noi continueremo a difendere la coesione della nostra comunità dalla vostra folle furia ideologica leghista.
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Il mio saluto a Gianni di Masi

Caro Giacomo,
Rappresentanti delle Istituzioni e dell’Ateneo,
Care amiche, cari amici qui presenti,

mi è stato chiesto di ricordare Gianni Di Masi, nella dimensione in cui l’ho conosciuto, in Consiglio Comunale e nel lavoro in Giunta. Ma la dimensione amministrativa ha permesso di aprire anche quella – preziosissima, e che mi rimarrà dentro per sempre – dell’amicizia. Ed è per questo che sono stato colpito da grande sconforto quando ho appreso della sua prematura scomparsa. Ci eravamo visti da poco, era in sella alla sua inseparabile bicicletta, e ci eravamo confrontati, scambiando opinioni sulla politica nazionale e su quella cittadina.
Gianni era entrato in Consiglio Comunale nel 2004, con la civica Padova per Padova, ed è stato rieletto nel 2009, con l’Italia dei Valori; poco dopo è entrato a far parte della Giunta. Ne avevo già sentito parlare come di un matematico importante, con una forte propensione alla didattica e alla cura delle giovani menti dell’Ateneo, e quindi devo dire che ne “approfittai” spesso, a margine delle riunioni dell’esecutivo, per intrecciare le sue conoscenze con la curiosità, che nutro da sempre, per la matematica. Spesso mi capitava di sottoporgli un problema, o un gioco matematico, e gli chiedevo di risolvermelo, e questo succedeva anche durante alcune discussioni del Consiglio Comunale, che non sempre sono così interessanti; a volte lui stesso mi portava dei problemi, ragionavamo insieme, ci divertivamo nel costruire le soluzioni. Si era creata una dinamica scherzosa e intellettualmente stimolante, una sorta di complicità. Un clima di amicizia che diventava anche l’occasione per raccontarsi delle rispettive famiglie, dei progetti e delle preoccupazioni, ed è in questa confidenza che ho avuto modo di conoscere il lato più delicato e umanissimo di Gianni. La sua voce roca, che lo caratterizzava, diventava fina, un soffio. E allora mi raccontava del legame con il figlio Giacomo e dell’affetto infinito per la moglie, che seguiva con grande premura e attenzione: le parole andavano, spesso, soprattutto a lei e alle sue battaglie. Questo senso di attenzione, di cura, era fortissimo, vero e radicale, e mi ha sempre colpito e commosso.
Se poi pensiamo al lavoro amministrativo, mi sembra naturale tracciare un parallelo con un’altra grande personalità dell’Università di Padova, che ha servito la comunità - così come ha fatto Gianni - portando competenza, talento, professionalità: ecco, Gianni Di Masi mi ricordava molto la personalità di Luigi Mariani. Entrambi erano degli ingegneri, e dei matematici: Luigi, un ingegnere elettronico, seguiva la branca dei “controlli” numerici; Gianni, invece, si occupava della matematica stocastica, e quindi delle probabilità, e in questo ambito – come ben sapete - ha saputo distinguersi brillantemente. Anche Gianni, come Mariani, era arrivato alla politica dall’esperienza accademica. Un passaggio che in altri tempi forse era più naturale. Per questo, consentitemi di sottolineare l’urgenza che talenti e cervelli diano il loro contributo alla vita pubblica: viviamo un tempo in cui le Istituzioni avvertono una necessità crescente di nutrirsi di cultura, rigore, intelligenza, profondità, moralità. Sono queste virtù che riempiono di forza e sostanza l’organizzazione dello Stato, ce lo dobbiamo ricordare. Sono gli uomini che danno senso e vita a ideali e parole che altrimenti rimarrebbero solo pezzi di carta. Gianni fu interprete di questo slancio, di questo dedicarsi alla polis, e dobbiamo riconoscergli il dono della generosità civile e dello spirito di servizio. Certo, ad uno sguardo cinico il suo approccio poteva essere percepito come ingenuo, come non sufficientemente scafato, come poco incline ad un certo pragmatismo; ma – praticando uno sguardo d’insieme, che sa tenere insieme la complessità della dinamica politica – era evidente quanto il suo contributo fosse prezioso e fertile, caratterizzato da mitezza e grande onestà; uno stile composto, si direbbe british, da “signore” della politica. Sicuramente in molti potrebbero obiettare che simili virtù possano essere nobili, ma poco concrete, poco incisive nei processi. In parte, ma solo in parte, può essere vero: ricordo, con grande dolcezza e simpatia, anche alcuni suoi sfoghi, quando avvertiva lentezze che lui riteneva “irragionevoli” nei movimenti della macchina amministrativa nel settore casa che seguiva. E ricordo anche la fatica di quest’uomo – sempre buono, positivo, collaborativo - nel dover intervenire con ruvidità, quando la situazione lo richiedeva. Ma era appassionato alla materia, teneva alle persone, non sopportava le vischiosità burocratiche, che talora bloccavano abitazioni di cui in tanti avevano bisogno. Ed era sensibile alle necessità dei cittadini immigrati, arrivati qui per lavorare e che dovevano - e devono - poter avere un tetto sotto cui stare e vivere.
Ma la realtà è che ragionevolezza, serietà e onestà intellettuale sono sempre vincenti se davvero si vuole perseguire il bene della cittadinanza. Voglio ricordare, in particolare, il contributo determinante che Gianni diede nel costruire un clima di unità costruttiva attorno ad una scelta strategica per la nostra città: con la sua determinata razionalità – e ottenendo anche delle correzioni, dei miglioramenti - fu particolarmente efficace nel convincere il suo gruppo consiliare a convergere sull’aggregazione Hera - Acegas Aps. Non furono giorni semplici, si stava dentro un percorso complicato, al tempo visto con particolare preoccupazione, e forse la scelta più facile era quella di chiudersi e di non trovare il coraggio di una scelta. Quella scelta fu fatta e, oggi, si sta dimostrando decisamente utile e vantaggiosa per la città.

Ecco, questo era Gianni Di Masi, lo ricordiamo con la sua consueta bicicletta.

Gli devo una profonda gratitudine, per l’amicizia e per il lavoro fatto insieme per Padova.

Grazie, e ciao, Gianni.

Flavio Zanonato
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Gianni Di Masi non è più con noi.
Stamattina, quando sono atterrato a Liegi, per poi andare a Bruxelles, ho trovato gli sms che mi informavano della prematura scomparsa di Gianni Di Masi. Non me lo aspettavo e ci sono rimasto davvero molto male: con lui non avevo solo un rapporto di lavoro, quello che si instaura con un collega amministratore, ma era cresciuta anche un’amicizia, maturata attorno alla passione per la matematica. E quindi spesso mi capitava, a margine della giunta, di sottoporgli un problema, o un gioco matematico, e gli chiedevo di risolvermelo; a volte lui stesso mi portava dei problemi: si era creata una dinamica scherzosa e intellettualmente stimolante. In questo clima di amicizia, gli capitava di raccontarmi della sua famiglia, del figlio Giacomo – che ho sentito per le condoglianze – e soprattutto le sue preoccupazioni per la salute della moglie, che seguiva con affetto infinito e con grande premura.
Se posso tracciare un parallelo, Giovanni mi ricordava molto la personalità di Luigi Mariani, anche lui scomparso qualche tempo fa, entrambi erano dei matematici. Luigi, un ingegnere elettronico, seguiva la branca dei “controlli”; Giovanni, invece, si occupava della matematica stocastica, e quindi delle probabilità, e in questo ambito ha saputo distinguersi brillantemente. Anche lui, come Mariani, era arrivato alla politica dall’esperienza accademica: aveva un approccio che poteva essere percepito come ingenuo, ma che in realtà era prezioso, caratterizzato da mitezza e grande onestà; uno stile composto, british, da “signore” della politica. Queste virtù sono risultate particolarmente preziose quando ha collaborato, con efficacia, a convincere il suo gruppo consiliare, l’Idv, a convergere sull’aggregazione Hera - Acegas Aps. Un percorso complicato, al tempo visto con preoccupazione, ma che oggi si sta dimostrando decisamente utile e vantaggioso per la città. Grazie Gianni della tua amicizia e della tua costante e straordinaria collaborazione.
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