#Strasburgo, una nuova politica globale UE dell’immigrazione e dell’asilo

 

Il rapporto sulla situazione in Mediterraneo è di grande importanza: é stata redatto da Cecile Kyenge, deputata socialista, e da Roberta Metsola, deputata popolare, e successivamente approvato con larga maggioranza. Il testo propone un quadro completo di tutte le misure ad ora adottate dall´Unione Europea per far fronte all´emergenza profughi e, per ciascuna di esse, elenca una serie di correzioni possibili per renderle ancora più efficaci. I principi alla base della Storia dell´Unione Europea vengono affermati a più riprese: si tratta di solidarietà, responsabilità e rispetto dei diritti umani. Questa é l´identità europea che dobbiamo difendere, impegnandoci a dare concreto aiuto a quanti ogni giorno affrontano un viaggio travagliato e dagli incerti esiti per trovare speranze di vita migliore.

Tra le varie proposte, ho particolarmente apprezzato l´indicazione a rivedere il trattato di Dublino, in modo da ripartire con maggiore equità la gestione dei rifugiati tra i diversi Stati Membri, e la richiesta di implementare i canali di accesso legali all´Europa per contrastare efficacemente il traffico di esseri umani.

A Strasburgo si è parlato anche del recente accordo stipulato dal Consiglio Europeo con la Turchia. Da un lato è innegabile il ruolo strategico della Turchia nell´affrontare la crisi dei profughi, considerato che solo nel 2015 ha accolto due milioni e 700 mila siriani. Dall´altro il gruppo dei Socialisti e Democratici si interroga sull´attuale situazione politica in Turchia, dove non è pienamente garantita la libertà di espressione e di stampa e dove rimane irrisolto il conflitto curdo, e sulla conseguente opportunità di stringere accordi politici con essa.

In linea con il gruppo, ho dunque sostenuto il rapporto presentato dalla collega socialista Kati Piri. Con questo rapporto si impegnano le istituzioni europee a vigilare sullo stato della democrazia in Turchia e a impegnarsi per un cessate il fuoco sul confine curdo.

Solo a partire dal rispetto dei diritti umani fondamentali sarà possibile avviare negoziazioni per integrare la Turchia nel quadro di unificazione europeo.