“Riscopriamo la vera Europa”: il tavolo dell’Energia

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Alcune riflessioni a margine della mia partecipazione al tavolo sull’Energia, tenutosi a Milano, sabato 28 novembre, nel contesto dell’iniziativa degli eurodeputati PD “Riscopriamo la vera Europa”.

Il completamento del mercato energetico europeo è stato identificato come una delle priorità assolute dalla Commissione Junker e, personalmente, trovo sia un tema cruciale per lo sviluppo e l’approfondimento dell’Unione.

Ci troviamo oggi in un momento fondamentale dell’attività legislativa Europea: nei mesi scorsi il commissario Sefcovic (vicepresidente per l’energia) ha annunciato che nel 2016 presenterà una profonda revisione della legislazione in materia, esprimendo un impegno deciso a trasformare completamente i mercati europei di energia elettrica e gas.

Non c’era, quindi, occasione migliore per aprire una discussione approfondita che rappresentasse un sincero momento di confronto con tutti gli stakeholder interessati alle questioni energetiche. La composizione del tavolo era estremamente variegata a dimostrare che la definizione di nuovi modelli energetici, lo sviluppo di fonti rinnovabili e la decarbonizzazione del mix energetico non sono prerogative esclusive degli addetti ai lavori, ma, al contrario, coinvolgono ed appassionano direttamente i cittadini italiani.

Sintetizzando al massimo le conclusioni del confronto, è emersa in maniera chiara la necessità di una maggiore integrazione dei mercati europei dell’energia, ad oggi ancora troppo poco interconnessi e non completamente “accoppiati”.

È, oggi più che mai, necessario un nuovo trasferimento di potere al livello sovranazionale con un rafforzamento della governance europea, è questo l’unico modo per stabilizzare un mercato energetico che possa integrare pienamente e senza sbilanciamenti le fonti d’energia più avanzate.

C’è bisogno, poi, di un quadro regolamentare stabile nel lungo periodo che faciliti gli investimenti privati innovativi. È inoltre indispensabile armonizzare gli aiuti di stato alle energie rinnovabili ottimizzando il loro sviluppo, così che ogni regione possa sfruttare al meglio le risorse naturali di cui è dotata.

Trovo che il confronto sia stato sincero e partecipato: agli interventi degli invitati Pippo Ranci, Simone Mori, Albero Miradola, Vinicio Peluffo, Emanuele Morandi e Fabrizio Barini sono seguiti commenti puntuali di studenti e cittadini milanesi a testimoniare una passione ed un fermento distanti anni luce dalla sterile polemica politica.

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